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Cellule staminali e chemioterapia: chemio meno dolorosa con le staminali

14 dicembre 2013

Diagnosticato un tumore, la chemio è una delle terapie più accreditate per cercare di sconfiggerlo.
Più che dolorose in senso stretto, le sedute di chemioterapia sono solitamente difficili da sopportare per l’organismo: quest’affermazione generale è ovviamente soggettiva, in quanto i disagi conseguenti a questo tipo di trattamento dipendono poi da persona a persona. Si tratta comunque di una terapia invasiva che richiede al paziente un grande sforzo, psicologico e soprattutto fisico.
Qualcosa però potrebbe cambiare, come si evince da uno studio pubblicato su Nature: un team di studiosi dell’Università del Michigan ha sperimentato sui topi un innovativo metodo che consiste nel somministrare cellule staminali a difesa del tratto gastro-intestinale, una delle zone maggiormente colpite dagli effetti collaterali della chemio. Come risultato di questa nuova applicazione delle cellule staminali, i topi reggevano bene la chemioterapia consentendo di prolungarne le sedute, in modo da avere poi più possibilità di sconfiggere la malattia. Se questo meccanismo funzionasse anche sugli esseri umani, sarebbe una vera rivoluzione.

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