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Archivio per la categoria ‘Donazione cellule staminali’

Prezzi conservazione cellule staminali offerte di Natale

6 dicembre 2013
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Sono sempre di più le famiglie che scelgono di conservare il sangue cordonale per uso autologo ed il perché è presto detto: è difatti una fonte di cellule staminali emopoietiche, capaci cioé di rigenerare le cellule del sangue e dunque fondamentali per la cura di quelle patologie che vanno a colpirlo.
Ma quanto costa conservare il cordone ombelicale?
I prezzi della conservazione delle cellule staminali possono variare in base alla struttura prescelta e soprattutto a seconda della durata della crioconservazione (ad esempio 10 contro 25 anni); ma biobanche come InScientiaFides hanno previsto anche specifiche offerte in determinati periodi (come offerte di Natale) che consentono di risparmiare sul costo di conservazione a fronte di un servizio altamente professionale che vale come investimento importantissimo per il futuro.

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Trapianto autologo di cellule staminali contro la paralisi cerebrale

24 maggio 2013
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E’ stata operata presso il Medical Center della Duke University nel North Carolina, la bambina italiana di tre anni affetta sin dalla nascita da paralisi cerebrale.  La piccola è la prima italiana sottoposta a un trapianto autologo di cellule staminali conservate presso una banca privata per la conservazione del sangue ombelicale.  La bambina al momento della nascita è stata colpita da ipossia che le ha causato una paralisi cerebrale che le ha leso il cervello facendole perdere la capacità di muoversi e parlare in modo normale.  Sino ad ora non c’era una cura per tale patologie, ma venivano eseguite solo terapie farmacologiche e riabilitative che avevano una funzione di sostegno piuttosto che curativa.  Le cellule staminali trapiantate innescano un’attività rigenerativa in grado di facilitare il recupero motorio  e cognitivo.  Bisognerà aspettare almeno 18 mesi per osservare i miglioramenti nella paziente, si apre così un altro spiraglio fra le numerose applicazioni terapeutiche delle staminali ancora tutte da sperimentare.

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Differenza fra staminali cordone ombelicale e staminali da liquido amniotico

13 febbraio 2013
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Le cellule staminali del cordone ombelicale si differenziano da quelle presenti nel liquido amniotico innanzitutto per la provenienza: le prime sono prelevate dal sangue residuo del cordone reciso nel successivo istantaneo alla nascita del bambino, le seconde sono presenti nel liquido amniotico che circonda il feto durante la gravidanza, queste vengono prelevate per eseguire l’esame di amniocentesi. Entrambe le tipologie di cellule sono attive e capaci di moltiplicarsi più volte e di differenziarsi in molti tessuti presenti nel nostro organismo.  Entrambe le cellule possono essere conservate in azoto liquido, anche se le staminali cordonali devono essere private dei globuli rossi prima di poter procedere con la crioconservazione.

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Protocollo per congelare le cellule staminali

10 gennaio 2013
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Il congelamento delle cellule staminali è un processo delicato che deve essere eseguito in maniera scrupolosa affinché le cellule mantengano inalterate le loro proprietà.  C’è un vero e proprio protocollo da seguire per congelare le cellule staminali, non è un caso che ci siano delle certificazioni rilasciate da specifici enti competenti solo  a determinate strutture e solo dopo aver rispettato determinati criteri: una fra queste è la certificazione fact netcord.  Questo tipo di certificazione viene concessa solo alle banche di crioconservazione che operano rispettando scrupolosamente il protocollo in vigore per l’analisi e lo stoccaggio delle cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale.

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Cosa dice la legge italiana sulla conservazione delle cellule staminali

16 novembre 2012
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Attualmente la legge italiana non permette la conservazione autologa delle cellule staminali all’interno del territorio nazionale. Di conseguenza i genitori che scelgono di conservare le staminali del proprio piccolo devono affidarsi a banche private dislocate all’estero, tuttavia per esportare il campione di cellule staminali cordonali è necessario ottenere l’autorizzazione del Ministero della salute.  Una volta ottenuta tale autorizzazione la prassi è la seguente:

  • nel corso degli ultimi tre mesi di gravidanza i familiari sono tenuti a rispondere a un questionario atto a verificare il livello di conoscenza dei familiari sulla materia e a illustrare i pro e i contro della conservazione autologa e di quella pubblica. In questa occasione i genitori confermano ancora una volta la volontà di affidarsi a una banca privata per la crioconservazione.
  • alla 36esima vengono fatte analisi del sangue volte a verificare la negatività a virus come HIV e epatite B
  • la direzione sanitaria dell’ospedale dove si partorirà deve verificare l’idoneità del kit di raccolta inviato dalla banca privata che si è scelta

Una volta superati tutti questi step si potrà procedere con la conservazione delle cellule staminali.

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Certificazione fact netcord banche sangue cordonale

9 novembre 2012
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Per le banche dedicate alla conservazione del sangue cordonale ricevere l’attestazione fact netcord significa raggiungere l’eccellenza operativa. Quando un donatore ha bisogno di ottenere il rilascio del proprio campione, il rilascio viene eseguito sulla base dell’accreditamento agli standard fact. Così da garantire al paziente la massima qualità del campione rilasciato. Avere la certificazione Fact rappresenta per tutti i centri trapianti una garanzia. Ecco perché conservare le staminali all’interno di una banca certificata FACT è un ulteriore garanzia per il proprio futuro.

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Screening metabolico neonatale a cosa serve lo screening metabolico

19 ottobre 2012
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Una futura mamma sa bene quanto è importante curarsi durante i nove mesi di attesa e sa bene che controllarsi costantemente permette di curare in tempo eventuali patologie.  Ecco perché lo screening neonatale diventa fondamentale per individuare la presenza di alcune malattie rare, in genere sono malattie congenite ossia presenti dalla nascita ma che nei primi mesi di vita del bambino non mostrano sintomi. Nel nostro paese lo screening neonatale prevede tre malattie: fenilchetonuria, l’ipotiroidismo congenito e la fibrosi cistica. Solitamente il campione di sangue impiegato per l’esecuzione dell’analisi viene prelevato fra le 24 e le 72 ore dopo la nascita del bambino.  Le banche private accreditate deputate alla crioconservazione consentono ai loro pazienti di eseguire uno screening allargato che consente di rilevare la presenza di oltre 63 patologie.

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Prezzi conservazione cordone ombelicale, quanto costa la crioconservazione?

5 ottobre 2012
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Sono due le modalità utili alla conservazione delle  cellule staminali del cordone ombelicale: ci si può rivolgere a banche pubbliche o a banche private.  Nel primo caso si parla di donazione eterologa perché le staminali vengono messe a disposizione di tutti i soggetti compatibili, questa modalità è l’unica consentita nel nostro paese. Nel secondo caso si parla invece di conservazione autologa poiché le cellule rimangono a uso esclusivo del donatore, questo tipo di conservazione non può essere eseguita in Italia e bisogna rivolgersi necessariamente a banche private all’estero.

I prezzi per la conservazione delle staminali sono pari a zero se si decide di optare per la conservazione in una banca pubblica. Mentre se si sceglie di procedere alla crioconservazione in una banca estera, i costi variano da istituto a istituto.  Le banche private solitamente offrono insieme al servizio di conservazione, il kit per la raccolta del sangue ombelicale, il servizio di trasporto dall’ospedale sino al laboratorio e tutte le analisi utili a verificare l’idoneità del sangue ombelicale alla crioconservazione.

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Cellule staminali cordonali

18 settembre 2012
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Abbiamo già sottolineato l’importanza delle cellule staminali presenti nel sangue ombelicale i loro vantaggi e evidenziato il perché la medicina sia così dedita al loro studio e alla ricerca di loro potenziali applicazioni terapeutiche. Ma non abbiamo mai parlato della particolare plasticità delle staminali cordonali. La loro plasticità infatti rende capaci le staminali di rigenerare non solo i tessuti ematici ma anche altri tipi di tessuto come quello epiteliale, neuronale e via dicendo. Grazie a questa proprietà le cellule staminali cordonali possono essere utilizzate non solo in presenza di malattie ematiche ma è possibile sfruttarle anche per altre patologie.  Senza dimenticare che oggigiorno i trapianti sia autologi che eterologi sono operazioni di routine e non presentano particolari rischi e controindicazioni.

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Conservazione cellule staminali, come avviene il trasporto delle staminali

10 settembre 2012
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Abbiamo già parlato a lungo dell’importanza della conservazione delle cellule staminali (vedi: 5 buoni motivi per conservare il cordone), ora occupiamoci di conoscere come avviene una fase fondamentale di questo iter procedurale: il trasporto delle staminali.
Una volta che il personale ospedaliero avrà effettuato il prelievo del sangue cordonale con il kit apposito fornito dalla banca prescelta, sarà questa ad occuparsi del trasporto in sicurezza presso i propri laboratori.
Dato che la crioconservazione va effettuata entro 48 ore dal parto, il campione di sangue viene preso in consegna al massimo entro 24 ore dal momento del prelievo; il trasporto viene dunque effettuato da un mezzo dedicato predisposto dalla banca, in grado di garantire una temperatura costante compresa fra 2 e 8 gradi. Il tutto, non c’é bisogno di dirlo, seguendo le normative vigenti in materia.

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