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Archivio per la categoria ‘La ricerca e le malattie curate’

Cellule staminali del midollo osseo nel trattamento post-infarto

21 febbraio 2014
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In un articolo precedente, avevamo già trattato del grande potenziale delle cellule staminali contro l’infarto o, sarebbe meglio dire, contro i danni causati dall’attacco di cuore. Ora però c’é una novità: è di recente divulgazione la buona notizia che al Chest Hospital di Londra è iniziata la sperimentazione di una terapia post-infarto che prevede l’impiego delle cellule staminali del midollo osseo: nel cuore dei pazienti – non oltre 5 giorni dall’infarto – verranno iniettate direttamente le proprie staminali che dovrebbero dare buoni risultati nella rigenerazione dei tessuti danneggiati.
Questo studio – che è a livello europeo e può contare su un team di medici e studiosi professionisti – si rivela già dagli esordi promettente e come per le cellule staminali da cordone ombelicale non presenta problemi etici, essendo le cellule prelevate dal midollo dei pazienti.

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Staminali cordonali contro displasia broncopolmonare nei prematuri

14 febbraio 2014
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L’incidenza dei parti prematuri sul totale delle nascite si aggira intorno al 5-10%, un numero dunque di non poco conto.
Tra le patologie più comuni fra i nati prima del termine c’é la displasia broncopolmonare, una malattia che se non trattata per tempo può portare a delle ripercussioni sulla qualità della vita futura del bambino: ad esempio, infezioni polmonari e frequenza di disturbi di tipo respiratorio.
Una buona notizia arriva dal Journal of Pediatrics, che ha pubblicato il lavoro svolto da un gruppo di ricercatori del Biomedical Research Institute di Seul (Corea del Sud): il trapianto di staminali cordonali mesenchimali intratracheale su questi piccoli pazienti li ha protetti dallo sviluppare questa malattia o questa si é presentata in una forma minore. Un passo molto importante della medicina per combattere i problemi respiratori.

La ricerca e le malattie curate

Staminali cordonali per curare tumori del sangue

3 febbraio 2014
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Le potenzialità delle cellule staminali nella cura di diverse patologie sono sempre più evidenti: anche se spesso solo a livello di sperimentazione, i risultati ottenuti in laboratorio sono da considerarsi molto incoraggianti.
Nel caso specifico delle staminali cordonali – ottenute dunque da sangue del cordone ombelicale – gli esiti più promettenti si sono registrati nelle terapie contro le leucemie. Difatti, quando un paziente non risponde bene al trattamento di chemioterapia, si rende necessario un trapianto di midollo osseo: come ben sappiamo, non è semplice trovare un donatore compatibile. A questo può porre rimedio proprio un trapianto di cellule staminali cordonali, trapianto che può essere allogenico se donatore e ricevente non sono la stessa persona o autologo, quando invece coincidono e dunque significa che il paziente aveva optato per la conservazione delle cellule staminali.

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Screening metabolico neonatale allargato, quando e come viene effettuato

17 gennaio 2014
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Prima di approfondire quando e come viene effettuato, conviene precisare di che cosa stiamo parlando: lo screening neonatale è un esame molto importante perché serve ad individuare l’eventuale presenza di patologie rare congenite che per loro natura sono già presenti alla nascita del bambino, ma non presentano ancora sintomi.
Nel nostro paese lo screening neonatale va effettuato obbligatoriamente per sondare la presenza di malattie come la fenilchetonuria, l’ipotiroidismo congenito e la fibrosi cistica. Ma, purtroppo, le malattie metaboliche e genetiche rare sono molte di più, come sapere se il neonato ne è già affetto? Lo screening metabolico neonatale allargato è utile proprio per questo, in quanto le alterazioni metaboliche prese in considerazione sono ben 63, la cui diagnosi per tempo potrebbe davvero fare la differenza perché alcune malattie possono essere curate (con le cellule staminali, ad esempio). Lo screening metabolico allargato viene effettuato mediante analisi di un campione del sangue del bambino, che deve essere prelevato non oltre 72 ore dopo la nascita.

La ricerca e le malattie curate

Cellule staminali e rigenerazione tissutale

10 gennaio 2014
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In questo blog dedicato alle staminali vi abbiamo più volte informato di ricerche, studi sperimentali e terapie che hanno avuto per protagoniste proprio queste cellule straordinarie. In molti casi, le sperimentazioni che hanno raggiunto i risultati migliori appartengono al campo della medicina rigenerativa: le cellule staminali giocano difatti un ruolo centrale nella rigenerazione tissutale, che trova impiego in tante circostanze e terapie differenti.
Solo per citarne alcune, un team di studiosi è riuscito a rigenerare nervi con le mensenchimali oppure è stato provata l’utilità delle staminali nel “riparare” i danni al cuore dopo un infarto. Ancora, le staminali prelevate da tessuto adiposo possono essere positivamente impiegate anche in chirurgia plastica per le tecniche di ringiovanimento del viso, aumento del volume di seno, glutei, etc. o ricrescita e rinforzamento dei capelli.

La ricerca e le malattie curate

Cellule staminali e chemioterapia: chemio meno dolorosa con le staminali

14 dicembre 2013
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Diagnosticato un tumore, la chemio è una delle terapie più accreditate per cercare di sconfiggerlo.
Più che dolorose in senso stretto, le sedute di chemioterapia sono solitamente difficili da sopportare per l’organismo: quest’affermazione generale è ovviamente soggettiva, in quanto i disagi conseguenti a questo tipo di trattamento dipendono poi da persona a persona. Si tratta comunque di una terapia invasiva che richiede al paziente un grande sforzo, psicologico e soprattutto fisico.
Qualcosa però potrebbe cambiare, come si evince da uno studio pubblicato su Nature: un team di studiosi dell’Università del Michigan ha sperimentato sui topi un innovativo metodo che consiste nel somministrare cellule staminali a difesa del tratto gastro-intestinale, una delle zone maggiormente colpite dagli effetti collaterali della chemio. Come risultato di questa nuova applicazione delle cellule staminali, i topi reggevano bene la chemioterapia consentendo di prolungarne le sedute, in modo da avere poi più possibilità di sconfiggere la malattia. Se questo meccanismo funzionasse anche sugli esseri umani, sarebbe una vera rivoluzione.

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Riproduzione capelli in laboratorio grazie alle cellule staminali

25 ottobre 2013
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Abbiamo più volte parlato delle cellule staminali usate contro la calvizia, ma oggi un nuovo studio ha ulteriormente rafforzato le speranze per gli uomini e le donne calve. Sono stati infatti riprodotti in laboratorio attraverso l’uso di cellule staminali capelli artificiali che sono poi stati, in un secondo momento, trapiantati nel cuoio capelluto.  Oggigiorno infatti in commercio sono disponibili farmaci anticalvizie che rallentano la caduta, ma non servono per creare nuovi follicoli piliferi.  L’esperimento è stato su alcuni roditori che una volta subito il trapianto hanno auto una ricrescita spontanea di peli grazie alle componenti presenti negli strati più superficiali della pelle che contengono molti vasi sanguigni e terminazioni nervose.  L’esperimento quindi dimostra che impiantando dei peli  e/o capelli creati in laboratorio con le cellule staminali la ricrescita dei “propri capelli” sarà spontanea e più veloce.

La ricerca e le malattie curate, Tipi di cellule staminali

Cellule staminali mesenchimali rigenerano nervi

11 ottobre 2013
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Cosa sono le cellule staminali mesenchimali è un argomento che abbiamo più volte trattato, ma quali applicazioni possono trovare in medicina? Se l’evoluzione naturale di queste cellule è in tessuti ossei, adiposi e cartilagine, uno studio del Department of Plastic and Reconstructive Surgery (John Hopkins University) ha fatto una sorprendente scoperta: le mesenchimali possono essere implicate nel processo di rigenerazione dei nervi.
L’esperimento è stato condotto su topi appartenenti a due quadri clinici: topi con paralisi e topi che avevano appena ricevuto un trapianto di arti; in entrambi i casi in seguito al trapianto di staminali mesenchimali si è riscontrato un netto miglioramento delle segnalazioni nervose e non solo: il rischio di rigetto (in caso di trapianto di arti) è stato ridotto al minimo. Una strada tutta da esplorare per la medicina rigenerativa.

La ricerca e le malattie curate, Tipi di cellule staminali

Staminali e chirurgia plastica: uso delle cellule staminali per estetica

4 ottobre 2013
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L’elenco delle applicazioni terapeutiche delle cellule staminali è in continua evoluzione e non finisce mai di stupire: un recente studio dimostra come l’utilizzo delle cellule staminali sia utile anche in chirurgia plastica. Da una recente pubblicazione sulla rivista Lancet, si apprende infatti che un team di studiosi dell’Università di Copenaghen ha sperimentato il trapianto di staminali applicato ad interventi di lipofilling, con risultati incoraggianti.
Gli interventi di lipofilling si basano sul prelievo di cellule adipose (grasso) da zone come addome e glutei, successivamente trapiantate nella zona che si intende ricostruire o volumizzare, ad esempio il seno. Solitamente però, col passare del tempo solo una percentuale poco soddisfacente di cellule adipose sopravvive, causando come conseguenza difetti nel riempimento della zona in questione. Con il trapianto di staminali miscelate alle cellule adipose (testato sulle braccia), la percentuale di cellule che sopravvive è invece molto più alta (80% circa contro il 16% del metodo tradizionale), scoperta che potrebbe risultare molto utile per la ricostruzione del seno in caso di cancro o per interventi post-traumi.

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Sangue cordonale per uso autologo

26 settembre 2013
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Il sangue cordonale è ricco di cellule staminali le uniche che insieme a quelle presenti all’interno del midollo osseo possono trovare un’applicazione terapeutica.  Le staminali del cordone presentano molti aspetti che le rendono congeniali all’uso terapeutico.  Fra questi vanno citati: nessun rischio per il donatore al momento del prelievo delle cellule, il campione può essere conservato con facilità e preso con altrettanta facilità al momento del bisogno e basso rischio di infezioni da parte di virus latenti.  Inoltre le staminali hanno come caratteristica rilevante la plasticità che rende le cellule staminali capaci di rigenerare tessuti di più tipi al punto che le staminali cordonali trovano impiego sia in presenza di malattie del sangue che in presenza di lesioni nell’organismo. Le cellule staminali possono essere conservate sia in banche pubbliche che in banche private a tal proposito vi segnaliamo questa pagina dove leggere i pro e contro della conservazione privata delle cellule staminali .

La ricerca e le malattie curate