Archivio

Archivio per la categoria ‘La ricerca e le malattie curate’

Cellule staminali renali novità

20 settembre 2013
Commenti disabilitati

La ricerca sulle cellule staminali è in continua evoluzione.
Scoperte eccellenti in materia non mancano e questa volta c’é una grande notizia che arriva proprio dall’Italia: un team di studiosi della facoltà di Scienze della Salute dell’Università di Milano-Bicocca, coordinato dal Professor Roberto Perego, è riuscito ad isolare cellule staminali renali adulte. Non solo reni ricreati a partire da cellule staminali in laboratorio, ma l’organo rene stesso come nuova fonte di cellule staminali.
Le future applicazioni di questa scoperta sono ovviamente promettenti: queste nuove cellule staminali potrebbero trovare impiego nella medicina rigenerativa, nonché aiutare i ricercatori nello studio dei tumori renali.

La ricerca e le malattie curate, Tipi di cellule staminali

Uso delle cellule staminali: riprodotto cervello umano con staminali

6 settembre 2013
Commenti disabilitati

Più che di un cervello umano vero e proprio, si può parlare di un mini-cervello, ma lo studio portato a termine da un team di studiosi dell’Istituto di Biotecnologie di Vienna ha comunque dell’incredibile: in laboratorio sono riusciti a riprodurre un cervellino di poco più grande di 3 millimetri, funzionante. Sono state infatti rilevate attività neurali e corteccia dorsale, ippocampo e retina si sono sviluppati correttamente. L’articolo pubblicato su Nature, spiega come tutto questo sia stato possibile a partire da cellule staminali pluripotenti indotte e prospetta diversi scenari per il futuro: questo mini-cervello ha un’importanza unica per lo sviluppo della medicina, perchè sarà possibile studiare meglio le patologie e le anomalie che affliggono questo fondamentale organo umano senza ricorrere a sperimentazione sugli animali.

La ricerca e le malattie curate

Applicazioni terapeutiche delle cellule staminali

18 luglio 2013
Commenti disabilitati
Abbiamo più volte spiegato l’importanza delle cellule staminali e visto nei dettagli le sperimentazioni e le ricerche eseguite sulle cellule staminali. Ma ecco nel dettaglio  alcune delle patologie per la cura delle quali si fa uso del trapianto di cellule staminali emopoietiche di sangue cordonale:
Tumori: Leucemia Acuta Linfoblastica (LAL), Leucemia Acuta Mieloide (LAM), Linfoma di Burkitt, Leucemia Mieloide Cronica (LMC), Leucemia Mieloide Cronica Giovanile (JCML), Leucemia Mielomonocitica Cronica Giovanile (JMML), Liposarcoma, Sindromi Mielodisplastiche (MDS), Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML), Neuroblastoma, Linfoma Non-Hodgkin, Linfoma di Hodgkin;
Malattie non tumorali da insufficiente funzionalità midollare: Anemia Aplastica Severa, Anemia di Blackfan-Diamond, Discheratosi Congenita, Anemia di Fanconi, Trombocitopenia Amegacariocitica, Sindrome di Kostmann.

La ricerca e le malattie curate, Tipi di cellule staminali

Fegato umano creato con cellule staminali

4 luglio 2013
Commenti disabilitati

Continuano le ricerche e le sperimentazioni sulle cellule staminali. Questa volta un gruppo di ricercatori giapponesi è stato in grado di riprodurre un fegato grazie all’impiego di staminali pluripotenti. L’organo ottenuto è completamente vascolarizzato, ma in parte funzionale. Nonostante ciò si ha ancora un ottimo risultato nelle sperimentazioni riguardanti la sintesi di organi umani in laboratorio. E questo potrebbe rivelarsi in futuro un ottimo modo per sopperire alla mancanza di donatori e di organi disponibili per i trapianti. Il fegato è stato poi trapianto su alcuni topi di laboratorio, e anche una volta impiantato ha continuato a svilupparsi generando un sistema vascolare completo e capace di attivare alcune funzioni normali del fegato. Inutile ribadire che questi sono solo passi in avanti che la ricerca fa e che prima di procedere alla concreta applicazione bisognerà eseguire ancora numerosi test.

La ricerca e le malattie curate

Pacemaker biologici grazie alle cellule staminali di topo

14 giugno 2013
Commenti disabilitati

Continuano le sperimentazioni sulle cellule staminali e la scoperta dei diversi usi che queste possono trovare. Presso l’Università Statale di Milano alcuni ricercatori sono riusciti grazie a delle cellule staminali di topo a creare un peacemaker biologico capace di far battere il cuore.  I ricercatori che fanno parte del laboratorio “Pacelab”  hanno pubblicato l’intero studio nei dettagli sulla rivista Circulation Research ( http://circres.ahajournals.org/). Sono state impiegate delle cellule staminali embrionali pluripotenti di topo per ottenere delle cellule cardiache in grado di costituire il nodo senoatriale  che in natura è il vero e proprio pacemaker del cuore.  I ricercatori auspicano che questa tecnica possa essere applicata anche alle staminali pluripotenti indotte umane, ossia prese direttamente da pazienti affetti da patologie cardiache.  Sarebbe l’inizio per la realizzazione di un pacemaker biologico e anche personalizzato.

La ricerca e le malattie curate

Cellule staminali nell’ischemia cerebrale

31 maggio 2013
Commenti disabilitati

Tra le tante patologie che affliggono l’uomo, l’ictus è una delle più gravi: ogni anno, quasi 200.000 persone ne sono colpite con conseguenze spesso funeste. Molti pazienti, difatti, non sopravvivono a questo accidente cerebrovascolare; ma anche coloro che rimangono in vita portano con sé le conseguenze della malattia: l’ictus, andando a colpire proprio il cervello, può causare perdita di memoria e più comunemente difficoltà nel movimento, fino alla vera e propria paralisi degli arti.
La ricerca sulle cellule staminali fortunatamente non si ferma mai e come sono state individuate terapie di staminali contro la sla sperimentali, anche per i danni da ictus ci sono buone speranze in questa direzione: al Southern General Hospital di Glasgow una cura consistente nell’iniezione di staminali nelle zone danneggiate del cervello di pazienti colpiti da ictus ha dato esiti sorprendenti, stimolando la rigenerazione dei tessuti e consentendo ai soggetti dello studio di afferrare nuovamente oggetti con le mani prima paralizzate.

La ricerca e le malattie curate ,

Trapianto autologo di cellule staminali contro la paralisi cerebrale

24 maggio 2013
Commenti disabilitati

E’ stata operata presso il Medical Center della Duke University nel North Carolina, la bambina italiana di tre anni affetta sin dalla nascita da paralisi cerebrale.  La piccola è la prima italiana sottoposta a un trapianto autologo di cellule staminali conservate presso una banca privata per la conservazione del sangue ombelicale.  La bambina al momento della nascita è stata colpita da ipossia che le ha causato una paralisi cerebrale che le ha leso il cervello facendole perdere la capacità di muoversi e parlare in modo normale.  Sino ad ora non c’era una cura per tale patologie, ma venivano eseguite solo terapie farmacologiche e riabilitative che avevano una funzione di sostegno piuttosto che curativa.  Le cellule staminali trapiantate innescano un’attività rigenerativa in grado di facilitare il recupero motorio  e cognitivo.  Bisognerà aspettare almeno 18 mesi per osservare i miglioramenti nella paziente, si apre così un altro spiraglio fra le numerose applicazioni terapeutiche delle staminali ancora tutte da sperimentare.

Donazione cellule staminali, La ricerca e le malattie curate

Nuove cellule staminali ottenute dalla pelle umana

16 maggio 2013
Commenti disabilitati

E’ stato reso noto da poco lo studio pubblicato sulla rivista “Cell” condotto dalla Oregon Health and Science University (Ohsu) e dal centro di ricerca sui primati dell’Oregon (Onprc). Lo studio per mezzo della medesima tecnica impiegata negli anni novanta per clonare la pecora Dolly, è riuscito a ottenere cellule staminali embrionali da cellule di pelle umana. Shoukhrat Mitalipov e il suo staff hanno ottenuto staminali bambine indifferenziate come quelle embrionali da cellule prelevate dalla pelle. Le cellule staminali così ottenute potrebbero rivelarsi utili alla cura di patologie che ad oggi risultano incurabili come il parkinson o la sclerosi multipla. «C’è ancora molto lavoro da fare prima di mettere a punto cure sicure ed efficaci basate su questa tecnica», spiega Mitalipov, «ma riteniamo che questo sia un passo significativo verso lo sviluppo di cellule da utilizzare nella futura medicina rigenerativa». Continua quindi la ricerca sulle cellule staminali e sulle loro potenziali applicazioni terapeutiche.

La ricerca e le malattie curate, Tipi di cellule staminali

Cellule staminali per terapie contro la SLA

19 aprile 2013
Commenti disabilitati

SLA è l’acronimo con il quale si indica la Sclerosi Laterale Amiotrofica: una malattia progressiva e degenerativa del sistema nervoso. Questa patologia va a colpire precisamente i motoneuroni che, come si può intuire, sono i neuroni responsabili della trasmissione del segnale di movimento al muscolo; come conseguenza della morte neuronale, subentrano difficoltà di movimento fino alla paralisi, difficoltà nella deglutizione ed articolazione del linguaggio.
Al momento, non esiste alcuna cura definitiva per questo male: una speranza però sembra arrivare proprio dalle cellule staminali come cura per la SLA.
Un team di studiosi è riuscito infatti a traferire motoneuroni – derivati da cellule staminali di topi e persone affette da Sla – in laboratorio per una più attenta e approfondita analisi della malattia: ne è emersa una possibile terapia che tramite le staminali punterebbe al rafforzamento dei neuroni di moto. Ovviamente si tratta di sperimentazioni, ma gli spiragli aperti nella ricerca di terapie contro la sla fanno ben sperare.

La ricerca e le malattie curate

Cellule staminali nel morbo di Parkinson come terapia

12 aprile 2013
Commenti disabilitati

La malattia (o morbo) di Parkinson è una delle patologie neurodegenerative più comuni, soprattutto superata una certa età.
Una forma atipica di questa malattia è la PSP, acronimo che sta per Paralisi Sopranucleare Progressiva: atipica proprio perché alcuni sintomi sono simili a quelli del Parkinson (ad esempio rigidità e difficoltà di movimento), mentre per altri si differenzia (il tipico tremore per la PSP è più raro, mentre altri sintomi – come disturbi nel linguaggio e nella deglutizione si presentano in forma molto più grave).
Proprio in merito a questa patologia, è di recente pervenuta un’ottima notizia che ha come oggetto la ricerca sulle cellule staminali: al Centro Parkinson degli Istituti clinici di perfezionamento di Milano si è dato il via ad una terapia sperimentale che vedrà l’utilizzo proprio delle staminali, nello specifico prelevate dal midollo osseo (che è una delle fonti di cellule staminali). Nella speranza un giorno di riuscire a curare altre malattie neurodegenerative.

La ricerca e le malattie curate