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Posts Tagged ‘cellule staminali’

Cellule staminali del midollo osseo nel trattamento post-infarto

21 febbraio 2014
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In un articolo precedente, avevamo già trattato del grande potenziale delle cellule staminali contro l’infarto o, sarebbe meglio dire, contro i danni causati dall’attacco di cuore. Ora però c’é una novità: è di recente divulgazione la buona notizia che al Chest Hospital di Londra è iniziata la sperimentazione di una terapia post-infarto che prevede l’impiego delle cellule staminali del midollo osseo: nel cuore dei pazienti – non oltre 5 giorni dall’infarto – verranno iniettate direttamente le proprie staminali che dovrebbero dare buoni risultati nella rigenerazione dei tessuti danneggiati.
Questo studio – che è a livello europeo e può contare su un team di medici e studiosi professionisti – si rivela già dagli esordi promettente e come per le cellule staminali da cordone ombelicale non presenta problemi etici, essendo le cellule prelevate dal midollo dei pazienti.

La ricerca e le malattie curate ,

Cellule staminali come si prelevano e conservano

7 febbraio 2014
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Negli ultimi tempi, le cellule staminali sono diventate protagoniste di accesi dibattiti; quello che in molti non sanno però è che l’argomento è tutt’altro che recente: da molti anni, in ogni angolo del mondo, team di ricercatori studiano e sperimentano l’enorme potenziale di queste cellule. Ma come si prelevano e conservano le cellule staminali?
Per rispondere a questa domanda, bisogna prima capire dove si trovano: da quali fonti si prelevano le cellule staminali? Midollo osseo, liquido amniotico, sangue del cordone ombelicale… Le fonti sono molteplici: nel caso delle staminali da cordone ombelicale il prelievo di un piccolo campione di sangue avviene al momento del parto – in modo sicuro, veloce ed indolore – mentre la conservazione per uso autologo può essere eseguita in una biobanca privata, per un periodo di 30 anni.

Tipi di cellule staminali , ,

Staminali cordonali per curare tumori del sangue

3 febbraio 2014
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Le potenzialità delle cellule staminali nella cura di diverse patologie sono sempre più evidenti: anche se spesso solo a livello di sperimentazione, i risultati ottenuti in laboratorio sono da considerarsi molto incoraggianti.
Nel caso specifico delle staminali cordonali – ottenute dunque da sangue del cordone ombelicale – gli esiti più promettenti si sono registrati nelle terapie contro le leucemie. Difatti, quando un paziente non risponde bene al trattamento di chemioterapia, si rende necessario un trapianto di midollo osseo: come ben sappiamo, non è semplice trovare un donatore compatibile. A questo può porre rimedio proprio un trapianto di cellule staminali cordonali, trapianto che può essere allogenico se donatore e ricevente non sono la stessa persona o autologo, quando invece coincidono e dunque significa che il paziente aveva optato per la conservazione delle cellule staminali.

La ricerca e le malattie curate

Cellule staminali ematopoietiche autologhe

24 gennaio 2014
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Cosa siano le cellule staminali non è più un segreto: anche solamente in questo blog, si possono reperire tutte le informazioni a proposito di questo argomento. Quello che è meno risaputo invece sono le loro classificazioni: ad esempio, le cellule staminali ematopoietiche sono quelle specializzate nella produzione di cellule del sangue, un alleato importante nelle terapie per la cura delle leucemie ed altri tumori del sangue.
Tra le fonti di cellule staminali ematopoietiche autologhe troviamo il sangue contenuto nel cordone ombelicale: autologhe si riferisce alla possibilità di prelevare e conservare per sé stessi le proprie cellule, così che se dovessero servire si potrà procedere con il trapianto autologo di quanto conservato.
Le staminali ematopoietiche come quelle del cordone non presentano poi problemi di etica, come per l’uso delle cellule staminali embrionali.

Tipi di cellule staminali

Screening metabolico neonatale allargato, quando e come viene effettuato

17 gennaio 2014
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Prima di approfondire quando e come viene effettuato, conviene precisare di che cosa stiamo parlando: lo screening neonatale è un esame molto importante perché serve ad individuare l’eventuale presenza di patologie rare congenite che per loro natura sono già presenti alla nascita del bambino, ma non presentano ancora sintomi.
Nel nostro paese lo screening neonatale va effettuato obbligatoriamente per sondare la presenza di malattie come la fenilchetonuria, l’ipotiroidismo congenito e la fibrosi cistica. Ma, purtroppo, le malattie metaboliche e genetiche rare sono molte di più, come sapere se il neonato ne è già affetto? Lo screening metabolico neonatale allargato è utile proprio per questo, in quanto le alterazioni metaboliche prese in considerazione sono ben 63, la cui diagnosi per tempo potrebbe davvero fare la differenza perché alcune malattie possono essere curate (con le cellule staminali, ad esempio). Lo screening metabolico allargato viene effettuato mediante analisi di un campione del sangue del bambino, che deve essere prelevato non oltre 72 ore dopo la nascita.

La ricerca e le malattie curate

Cellule staminali e rigenerazione tissutale

10 gennaio 2014
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In questo blog dedicato alle staminali vi abbiamo più volte informato di ricerche, studi sperimentali e terapie che hanno avuto per protagoniste proprio queste cellule straordinarie. In molti casi, le sperimentazioni che hanno raggiunto i risultati migliori appartengono al campo della medicina rigenerativa: le cellule staminali giocano difatti un ruolo centrale nella rigenerazione tissutale, che trova impiego in tante circostanze e terapie differenti.
Solo per citarne alcune, un team di studiosi è riuscito a rigenerare nervi con le mensenchimali oppure è stato provata l’utilità delle staminali nel “riparare” i danni al cuore dopo un infarto. Ancora, le staminali prelevate da tessuto adiposo possono essere positivamente impiegate anche in chirurgia plastica per le tecniche di ringiovanimento del viso, aumento del volume di seno, glutei, etc. o ricrescita e rinforzamento dei capelli.

La ricerca e le malattie curate

Organi e staminali, mini-rene realizzato in laboratorio con staminali

30 dicembre 2013
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Sembra un racconto di fantascienza, invece è realtà: un team di ricercatori australiani è riuscito in un’impresa unica, realizzare un mini-rene in laboratorio partendo da cellule staminali embrionali. A parte le dimensioni ridotte, l’organo è difatti perfettamente funzionante: un ulteriore passo in avanti nel campo della medicina rigenerativa che ha già dato risultati ottimi, come la rigenerazione dei nervi grazie alle staminali mesenchimali.
Ovviamente, siamo ancora lontani dalla vera e propria “coltivazione” di organi pronti da trapiantare, ma questo traguardo della ricerca consentirà di iniziare a utilizzare tessuti per “riparare” organi danneggiati; ancora, permetterà di studiare più da vicino l’organo in sé e le sue patologie, nonché sperimentare cure e farmaci in modo diretto.

Tipi di cellule staminali

Cellule staminali e chemioterapia: chemio meno dolorosa con le staminali

14 dicembre 2013
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Diagnosticato un tumore, la chemio è una delle terapie più accreditate per cercare di sconfiggerlo.
Più che dolorose in senso stretto, le sedute di chemioterapia sono solitamente difficili da sopportare per l’organismo: quest’affermazione generale è ovviamente soggettiva, in quanto i disagi conseguenti a questo tipo di trattamento dipendono poi da persona a persona. Si tratta comunque di una terapia invasiva che richiede al paziente un grande sforzo, psicologico e soprattutto fisico.
Qualcosa però potrebbe cambiare, come si evince da uno studio pubblicato su Nature: un team di studiosi dell’Università del Michigan ha sperimentato sui topi un innovativo metodo che consiste nel somministrare cellule staminali a difesa del tratto gastro-intestinale, una delle zone maggiormente colpite dagli effetti collaterali della chemio. Come risultato di questa nuova applicazione delle cellule staminali, i topi reggevano bene la chemioterapia consentendo di prolungarne le sedute, in modo da avere poi più possibilità di sconfiggere la malattia. Se questo meccanismo funzionasse anche sugli esseri umani, sarebbe una vera rivoluzione.

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Prezzi conservazione cellule staminali offerte di Natale

6 dicembre 2013
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Sono sempre di più le famiglie che scelgono di conservare il sangue cordonale per uso autologo ed il perché è presto detto: è difatti una fonte di cellule staminali emopoietiche, capaci cioé di rigenerare le cellule del sangue e dunque fondamentali per la cura di quelle patologie che vanno a colpirlo.
Ma quanto costa conservare il cordone ombelicale?
I prezzi della conservazione delle cellule staminali possono variare in base alla struttura prescelta e soprattutto a seconda della durata della crioconservazione (ad esempio 10 contro 25 anni); ma biobanche come InScientiaFides hanno previsto anche specifiche offerte in determinati periodi (come offerte di Natale) che consentono di risparmiare sul costo di conservazione a fronte di un servizio altamente professionale che vale come investimento importantissimo per il futuro.

Donazione cellule staminali ,

Differenze cellule staminali embrionali e cellule staminali adulte

28 novembre 2013
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Sono due le principali tipologie di  cellule staminali embrionali e adulte.  Le cellule staminali embrionali sono cellule staminali totipotenti sono cioè capaci di generare qualsiasi tipo di tessuto. Sono così chiamate in quanto derivano dall’embrione, in particolare dalle prime fasi dal suo sviluppo dal concepimento al quarto giorno di gestazione.  Mentre le cellule staminali adulte, tra le quali ci sono le staminali cordonali, sono presenti in tutti i tessuti umani. Queste vengono definite multipotenti ossia capaci di generare tipi di cellule diversificate ma con un potenziale di rigenerazione inferiore rispetto a quelle embrionali.

Tipi di cellule staminali