Emofilia, svolta con nuova terapia basata su cellule staminali
La chiamano anche “malattia dei Re”, poichè in passato si contavano molti casi tra le mura dei palazzi reali.
Purtroppo l’emofilia è una patologia che, per quanto non sia così comune, è diffusa in tutto il mondo e soltanto in Italia quasi 7.000 persone ne sono affette. Entrando nel dettaglio, l’emofilia è una malattia a carattere ereditario che incide negativamente sulla coagulazione del sangue: quello che manca nei soggetti affetti è il fattore VIII (emofilia di tipo A) – la proteina responsabile della coagulazione – e dunque il paziente è esposto al rischio di emorragie e simili. Questa malattia, per motivi genetici, colpisce quasi esclusivamente il genere maschile.
Dopo questo breve excursus, veniamo alla notizia riportata nel titolo: per quanto riguarda le cure, forse siamo a una svolta. La chiave, ancora una volta, sembrerebbe una terapia basata sulle cellule staminali. La rivista di settore Experimental Hematology ha difatti pubblicato uno studio interessante; in poche parole si è testato il trapianto di staminali mesenchimali (un tipo di cellule staminali che possiedono il fattore VIII) su pecore ferite e con grande entusiasmo si è preso atto dello straordinario risultato: l’emorragia delle ferite veniva finalmente bloccata. Restiamo in attesa di possibili sperimentazioni sull’uomo.