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Posts Tagged ‘terapie staminali’

Cellule staminali nell’ischemia cerebrale

31 maggio 2013
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Tra le tante patologie che affliggono l’uomo, l’ictus è una delle più gravi: ogni anno, quasi 200.000 persone ne sono colpite con conseguenze spesso funeste. Molti pazienti, difatti, non sopravvivono a questo accidente cerebrovascolare; ma anche coloro che rimangono in vita portano con sé le conseguenze della malattia: l’ictus, andando a colpire proprio il cervello, può causare perdita di memoria e più comunemente difficoltà nel movimento, fino alla vera e propria paralisi degli arti.
La ricerca sulle cellule staminali fortunatamente non si ferma mai e come sono state individuate terapie di staminali contro la sla sperimentali, anche per i danni da ictus ci sono buone speranze in questa direzione: al Southern General Hospital di Glasgow una cura consistente nell’iniezione di staminali nelle zone danneggiate del cervello di pazienti colpiti da ictus ha dato esiti sorprendenti, stimolando la rigenerazione dei tessuti e consentendo ai soggetti dello studio di afferrare nuovamente oggetti con le mani prima paralizzate.

La ricerca e le malattie curate ,

Curare le malattie metaboliche neonatali con le cellule staminali

30 novembre 2012
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Il metabolismo è quel meccanismo complesso che, mediante reazioni chimiche, trasforma gli alimenti che ingeriamo nell’energia necessaria per il corretto funzionamento del corpo umano.
Purtroppo, patologie colpiscono anche questo ambito: alcune malattie metaboliche sono anche ereditarie e possono riguardare anche gli stessi neonati che, se affetti da questo genere di disfunzioni, possono andare incontro a coma o addirittura al decesso.
Dalla ricerca sulle staminali arriva una svolta; un team di studiosi piemontesi coordinati dal Professor Marco Spada, forti dei successi riscossi nella sperimentazione animale, sta per iniziare una terapia a base di staminali del fegato per curare questo genere di patologie: nello specifico, le cellule staminali prelevate dal fegato di un adulto, possono fornire a quello del neotato l’enzima che non riesce a produrre, ovvero quello che smalitsce l’ammonio (sostanza tossica per l’uomo). La sperimentazione è solo agli inizi, ma promette un futuro più roseo anche a questi piccoli pazienti.

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Cellule staminali embrionali possibile terapia contro il diabete

27 febbraio 2012
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Tra le disfunzioni del metabolismo, una delle più diffuse è rappresentata dal diabete: milioni di persone nel mondo ne sono affette; la terapia associata è a base di insulina, per stabilizzare il livello glicemico del sangue.

Già in passato avevamo accennato a trapianti di staminali per la cura del diabete; ma è solo di qualche tempo fa la notizia del vero e proprio fischio d’inizio della sperimentazione sull’uomo. Le cellule staminali implicate saranno di origine embrionale, mentre  il team che porterà avanti le operazioni fa parte del Diabetes Research Institute (Miami). Questa terapia innovativa è stata ovviamente preventivamente testata su topi in laboratorio: si spera dunque di riuscire ad ottenere gli stessi buoni risultati anche sugli esseri umani.

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Staminali e infarto, terapia a base di staminali per riparare il cuore

22 febbraio 2012
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Basta dare uno sguardo alla letteratura scientifica a riguardo, per capire quanto le cellule staminali siano la chiave della medicina che verrà. Non un utopia, ma una vera e propria speranza per il futuro, come dimostrano i numeri delle persone che hanno deciso di affidarsi alla conservazione del cordone ombelicale.

Una delle ultime ricerche di interesse è stata recentemente pubblicata su Lancet (autorevole rivista medica) e ha come oggetto la riabilitazione dei pazienti che hanno avuto un infarto. I tessuti del cuore rimasti per alcuni istanti privi di afflusso sanguigno possono risultare difatti danneggiati e serve prestare molta attenzione alla cura di questo organo per scongiurare conseguenze negative.

Prelevando cellule staminali dai tessuti cardiaci sani degli stessi pazienti e – una volta coltivate di numero – reintrodotte nei loro organismi, un team di ricercatori del Cedars-Sinai Heart Institute (Los Angeles) ha raggiunto un obiettivo importantissimo: nei pazienti che hanno preso parte alla sperimentazione di questa terapia a base di staminali, i tessuti dannaggiati del muscolo cardiaco risultavano col tempo meno estesi. Un passo avanti nelle terapie riabilitative post-infarto.

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